Tipologie di procedimento

Procedimento n. 17 - Diritto di accesso

Responsabile sostitutivo: Sartori Giuseppe

Descrizione

Diritto di accesso documentale

Il diritto di accesso ai documenti amministrativi (cd. accesso documentale) è il diritto di prendere visione e di estrarre copia dei documenti amministrativi creati dal Consiglio provinciale o utilizzati dal Consiglio per svolgere la sua attività amministrativa.

Si considera documento amministrativo ogni rappresentazione (grafica, fotocinematografica, elettromagnetica o di qualunque altra specie) del contenuto di atti, anche interni o non relativi a uno specifico procedimento, formati dall'amministrazione o comunque utilizzati ai fini dell'attività amministrativa, indipendentemente dalla loro natura pubblicistica o privatistica.

 

Diritto di accesso civico semplice

L’accesso civico è il diritto di chiunque di richiedere i documenti, le informazioni o i dati che il Consiglio provinciale ha l'obbligo di pubblicare nella sezione “Amministrazione trasparente” del suo sito istituzionale, quando quest'obbligo non è adempiuto dall’amministrazione consiliare.

 

Diritto di accesso civico generalizzato

L'accesso civico generalizzato è il diritto di chiunque di accedere ai dati che non necessitano di ulteriore attività di rielaborazione e ai documenti detenuti dal Consiglio provinciale, ulteriori rispetto a quelli oggetto di pubblicazione obbligatoria.

L’accesso civico generalizzato ha lo scopo di favorire forme diffuse di controllo sul perseguimento delle funzioni istituzionali e sull’utilizzo delle risorse pubbliche, ma anche di promuovere la partecipazione.

Il diritto di accesso generalizzato è rifiutato se il diniego è necessario per evitare un pregiudizio concreto alla tutela di uno dei seguenti interessi giuridicamente rilevanti:

- interessi pubblici: sicurezza pubblica e ordine pubblico; sicurezza nazionale; difesa e questioni militari; relazioni internazionali; politica e stabilità finanziaria ed economica dello Stato; conduzione di indagini sui reati e loro perseguimento; regolare svolgimento di attività ispettive;

- interessi privati: protezione dei dati personali in conformità con la disciplina legislativa in materia; libertà e segretezza della corrispondenza; interessi economici e commerciali di una persona fisica o giuridica, compresi la proprietà intellettuale, il diritto d’autore e i segreti commerciali.

Inoltre l’accesso civico generalizzato è escluso, in base all'art. 5 bis, comma 3, del decreto legislativo n. 33 del 2013, nei casi di segreto di Stato e negli altri casi di divieti di accesso o divulgazione previsti dalla legge, compresi i casi in cui l’accesso è subordinato dalla disciplina vigente al rispetto di specifiche condizioni, modalità o limiti, inclusi quelli indicati nell’articolo 24, comma 1, della legge n. 241 del 1990 (che corrisponde, nell'ordinamento provinciale, all’art. 32 bis della legge provinciale sull’attività amministrativa 1992).

 

Entrambe le tipologie di accesso civico sono caratterizzate da:

- assenza di limiti in ordine alla legittimazione soggettiva: la richiesta di accesso civico può essere formulata da chiunque;

- assenza di obblighi di motivazione in capo al richiedente: chi formula la richiesta non deve dimostrare un interesse diretto, concreto e attuale alla conoscenza del dato o documento;

- gratuità del rilascio, salvo il rimborso del costo di riproduzione;

- obbligo di conclusione del procedimento di accesso con provvedimento espresso e motivato nel termine di trenta giorni (salva la possibilità di un suo prolungamento nei casi di notifica a eventuali controinteressati).


L’accesso civico non sostituisce il diritto di accesso previsto dall’art. 32 della legge provinciale sull’attività amministrativa 1992 (richiamata dall’art. 33 del regolamento interno del Consiglio), e cioè l'accesso documentale di cui s'è detto poc'anzi. Quest'ultimo è uno strumento finalizzato a proteggere interessi giuridici particolari da parte di soggetti che sono portatori di un interesse diretto, concreto e attuale, corrispondente a una situazione giuridicamente tutelata e collegata al documento per il quale è chiesto l’accesso, e si esercita, previa richiesta motivata, attraverso la visione o l’estrazione di copia di documenti amministrativi.

 

UNITA' ORGANIZZATIVA RESPONSABILE DELL'ISTRUTTORIA:

- dirigenti e responsabili di struttura, in base alle competenze stabilite dal regolamento di organizzazione del Consiglio provinciale (deliberazione dell'ufficio di presidenza 27 febbraio 2018, n. 16);

- responsabile della trasparenza del Consiglio provinciale, se la domanda ha a oggetto dati, informazioni o documenti di pubblicazione obbligatoria (accesso civico semplice).

 

Come presentare la domanda:

  • a mano, presso la sede del Consiglio della Provincia autonoma di Trento, in via Manci, n. 27 - 38122 Trento;
  • per via telematica, con le modalità previste dal decreto legislativo n. 82 del 2005 (in particolare dal suo art. 65), all’indirizzo di posta elettronica certificata (PEC) del servizio/struttura del Consiglio provinciale che detiene i documenti/dati (gli indirizzi sono rintracciabili in questo sito, sezione "Organizzazione" - "Telefono e posta elettronica"), oppure al seguente indirizzo di posta elettronica certificata (PEC): segreteria.generale@pec.consiglio.provincia.tn.it;
  • tramite posta indirizzata al servizio/struttura del Consiglio provinciale che detiene i documenti/dati, o al responsabile della trasparenza del Consiglio provinciale, in via Manci, n. 27 - 38122 Trento.

La modulistica è disponibile in questo sito, al seguente indirizzo: https://trasparenza.consiglio.provincia.tn.it/pagina770_accesso-civico.html

 

Modalità con cui gli interessati possono ottenere informazioni relative ai procedimenti in corso che li riguardano:

 

Ufficio competente all'adozione del provvedimento finale e tipologia dell'atto:

  • servizio o struttura competente a seconda dell'oggetto della richiesta di accesso;
  • responsabile della trasparenza del Consiglio provinciale se la domanda ha a oggetto dati, informazioni o documenti di pubblicazione obbligatoria (accesso civico semplice);
  • provvedimento con cui l'istanza viene accolta o respinta.

 

Strumenti di tutela:

Per l'accesso documentale, in caso di diniego (espresso o tacito), limitazione o differimento dell’accesso, il richiedente può presentare:

- ricorso in sede giurisdizionale al tribunale regionale di giustizia amministrativa di Trento;

- ricorso gerarchico amministrativo all'ufficio di presidenza del Consiglio provinciale. In alternativa, il richiedente può presentare richiesta di riesame al difensore civico.

Per l'accesso civico, in caso di diniego totale o parziale o di mancata risposta entro il termine di trenta giorni (salvi i casi di prolungamento del termine per la tutela dei controinteressati) il richiedente può presentare richiesta di riesame al responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza. Anche qui è prevista la possibilità di ricorrere al difensore civico e al tribunale regionale di giustizia amministrativa, secondo quanto stabilito dalla legge.

Chi contattare

Termine di conclusione

Conclusione tramite silenzio assenso: no
Conclusione tramite dichiarazione dell'interessato: no
Termine del procedimento: 30 giorni (salva la possibilità di prolungamento in caso di notifica a eventuali controinteressati).

Costi per l'utenza

Il servizio è gratuito, salvo il rimborso degli eventuali costi di riproduzione.

Riferimenti normativi

  • articolo 32 e seguenti del regolamento interno del Consiglio provinciale;
  • legge provinciale 30 maggio 2014, n. 4 (Disposizioni riguardanti gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni e modificazione della legge provinciale 28 marzo 2013, n. 5);
  • decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33 (Riordino della disciplina riguardante il diritto di accesso civico e gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni);
  • legge 6 novembre 2012, n. 190 (Disposizioni per la prevenzione della corruzione e dell’illegalità nella pubblica amministrazione);
  • legge provinciale sull'attività amministrativa 1992;
  • piano anticorruzione del Consiglio provinciale.

Servizio online

Strumenti di tutela

Vedi sopra, in descrizione del procedimento
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Via Manci, 27 - 38122 Trento (TN)
PEC segreteria.generale@pec.consiglio.provincia.tn.it
Centralino 0461 213111
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